Voci d’artista al Maxxi

Il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo è aperto, ma continuano anche gli appuntamenti online.

Il prossimo incontro, in programma venerdì 7 maggio alle 18 in streaming sul sito e sui canali social del Museo, è un viaggio alla scoperta della grande mostra appena inaugurata, che esplora il fermento artistico dei paesi della ex Jugoslavia, con la guida d’eccezione delle curatrici Zdenka Badovinac e Giulia Ferracci e contributi speciali di alcuni degli artisti protagonisti della mostra.

Jasmina Cibic, Milica Tomić, Marko Pogačnik, Nada Prlja e Igor Grubić racconteranno, tramite video inediti, i processi creativi alla base delle loro opere esposte, gli eventi storici e sociali di cui sono stati testimoni e a volte protagonisti, che hanno ispirato i loro lavori e l’evoluzione negli anni della loro ricerca artistica.

“Più grande di me. Voci eroiche dalla ex Jugoslavia”, a cura di Zdenka Badovinac con Giulia Ferracci èin programma nella Galleria 3 del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dal 5 maggio al 12 settembre 2021.

Un mosaico composito e complesso di quasi cento opere di oltre sessanta artisti originari dei diversi paesi della ex Jugoslavia, per raccontare non solo la storia difficile di un territorio attraversato nei secoli da conflitti, tensioni, instabilità, ma anche l’utopia di un paese – la Jugoslavia socialista – costruito inizialmente su un ideale di fratellanza fra nazioni e di unità fra i lavoratori.

Dal tempo della Seconda Guerra mondiale al dramma delle guerre civili, dai processi di indipendenza fino agli anni più recenti, gli artisti si confrontano con la loro storia, riletta attraverso i gesti di quegli eroi che, in modi e tempi diversi, hanno sacrificato la propria vita per gli altri o nel nome di un ideale superiore, “più grande”, come recita il titolo della mostra.

In un tempo sempre più dominato dal cinismo, dalla paura dell’estraneo, dal consumismo e dalle drammatiche conseguenze di un modello di società ipercompetitiva e sempre più individualista, la mostra “Più grande di me” vuole essere portatrice di un messaggio di pace, libertà, uguaglianza, fratellanza, sostenibilità.