Torna la ZTL. Alessandrini (FdI): “Roma ridotta ad una terra desolata”

“In seguito all’emergenza Covid-19, è stata sospesa temporaneamente la limitazione oraria per l’accesso al centro storico di Roma, per permettere a chi lavorava anche durante il lockdown di raggiungere sedi e uffici, ma anche per supportare il più possibile il commercio delle attività site nel cuore della Capitale. Dal 1° settembre 2020, le telecamere che controllano i varchi di accesso sono tornate attive. Questa decisione comporta un danno enorme, sia per i cittadini, che si trovano in seria difficoltà, per via delle annose inadeguatezze del sistema di pubblico trasporto, nel trasferimento da e per il centro storico, e ancor più per le attività commerciali, che già per il meccanismo di ‘smart working’, stanno vivendo una vera e propria ‘desertificazione’, oltre alla carenza di affluenza turistica”. Così in una nota, Arianna Alessandrini, responsabile del dipartimento Commercio di Assotutela e delegato alle politiche del Commercio di Fratelli d’Italia per Roma Capitale.

“Il ‘salotto di Roma’ , costituito da ‘boutiques’ ed attività storiche, eccellenze uniche ed ineguagliabili del ‘made in Italy’, di interesse internazionale, è ormai vittima  di una eutanasia indotta, con tutte le conseguenze  economiche, sociali e d’immagine, assolutamente ‘devastanti’. L’Amministrazione Raggi – prosegue – sta riducendo la Capitale a una ‘waste land’ (terra desolata), senza precedenti e con conseguenze devastanti.Addirittura anche i motocicli , sono stati interdetti all’accesso al ‘Tridente’ , pura ‘follia’ per Roma, la Capitale con maggior estensione d’Europa, pari a 4,2 km quadrati, di zona a traffico limitato”.

“Fioccano intanto i ricorsi dei residenti e degli ‘autorizzati’ per la ‘non fruizione’… Praticamente uno ‘scontenti tutti’…. Chiediamo al Tar, e attraverso le associazioni di categoria, un intervento immediato, per  risolvere questa situazione assurda e autolesionista”, conclude Arianna Alessandrini.