Scuola. Un inizio ad ostacoli: assembramenti e tanti problemi all’interno

“Via alla scuola a ostacoli”. Questo è il titolo di un articolo contenuto nelle pagine della cronaca di Roma de La Repubblica che sintetizza appieno la situazione che ieri, al ritorno sui banchi, le famiglie italiane si sono trovate ad affrontare.

Procediamo con ordine. Primo problema. E’ allarme assembramenti, sia all’esterno degli istituti che sui mezzi. E questo solo per iniziare.

Secondo problema. I banchi. In alcune scuole mancano, doveroso ricordare che, come ribadito dalla Regione Lazio, arriveranno entro la metà di ottobre, cioè un mese dopo l’inizio della scuola. Al Visconti si fa lezione sulle sedie. All’Artemisia Gentileschi si va avanti poggiando i quaderni sulle gambe; parliamo di una scuola media.

Terzo problema. Mancano gli insegnanti di sostegno. Sono solamente 2.000 in tutto il Lazio e la questione pare imputabile al blocco delle graduatorie provinciali. Fatto sta che una bambina con disabilità in una scuola di Torrevecchia è stata costretta a tornare a casa e non ha potuto iniziare l’anno scolastico (leggi qui).

Il tutto, per rendere ancora più “complicata la cosa” ostacolato dalle defaillance del trasporto pubblico, con due stazioni della metropolitana chiuse! Parliamo della Metro A, delle fermate Ponte Lungo e Furio Camillo, rimaste chiuse per ore.