Sara Visconti torna al calcio: “E’ una resa dei conti…”

A destra Sara Visconti. Foto concessa dall'Ufficio stampa della Roma Calcio femminile

Dal calcio a 11 al futsal, dal futsal il ritorno al calcio a 11. Il primo amore non si scorda mai e questo vale anche per Sara Visconti.

In questa stagione, Sara ha deciso di tornare alle origini, di mettere da parte – almeno per il momento – il pallone a rimbalzo controllato, il parquet, i tiri liberi e il tempo effettivo per giocare sull’erba in partite da 90′ più recupero.

Al fascino del calcio e della maglia della Roma Calcio femminile non ha saputo resistere e, oltretutto, alla prima occasione ha lasciato la sua firma sul match.

Che valore ha, a questo punto della tua vita, il ritorno al calcio a 11 dopo tanto futsal?

“C’è stato un momento in cui ho pensato di mollare il calcio, non era più un divertimento, ero delusa da molte cose. Il futsal mi ha dato tanto, tra le altre cose la voglia di rimettermi in gioco. Mi ha fatto crescere tanto. Ora è come se volessi tornare alle origini per esprimermi al meglio, più consapevole. Una resa dei conti con la Sara di un tempo”

Sara Visconti con la maglia numero 90. Foto concessa dall’Ufficio stampa della Roma Calcio femminile

Come mai hai scelto la Roma Calcio femminile? 

“Volevo comunque un ambiente serio e piacevole. Ho sentito parlare bene di questa Società e ho voluto provare. Al momento ne sono molto contenta”

Buona la prima per te, con tanto di rete. A chi la dedichi?

“Molto bene per lo spirito iniziare un campionato con una vittoria ma ancora c’è tanto da lavorare… Sono contenta del goal. Lo dedico a chi ha sempre creduto in me”

E’ più facile mettere a segno un goal nel calcio a 11 o a 5?

“Direi che le parole ‘facile’ e ‘goal’ stonano nella stessa frase. Sono due sport diversi ma il goal nel calcio a 11, così come nel calcio a 5, è frutto di un lavoro di squadra. Io, sinceramente, mi lascio guidare dall’istinto: a volte va bene a volte no. Se fosse facile non ci sarebbe più il divertimento”

Quanto è stato difficile e faticoso per te tornare a questo sport, in termini di preparazione atletica?

“Eh, diciamo che sono ancora in fase di preparazione. Sono sempre stata una giocatrice abbastanza dinamica, certo ora le distanze cambiano, la palla cambia, il carico di lavoro cambia ma ci sto lavorando. Più la cosa è difficile da raggiungere più c’è voglia di arrivare”.