LIBRO / Troiade: l’irriverente parodia di Andrea Barricelli

L’Iliade come mai l’avreste immaginata. E’ in questa veste che si presenta agli amanti della letteratura, e non solo, “Troiade”, l’irriverente e suggestiva parodia del capolavoro di Omero scritta da Andrea Barricelli che, il 14 novembre, figura all’interno della rassegna letteraria #6SenzaBarcodeOnline.

Il libro, edito da Rupe Mutevole e parte integrante della collana editoriale SenzaBarcode, si apre proprio con l’incipit del celebre poema epico, così originalmente declinato.

Cantami, o diva, del Pelide Achille l’ira funesta che infiniti addusse lutti negli Achei, molte anzi tempo all’Orco generose travolse alme d’eroi, e di cani e d’augelli orrido pasto lor salame abbandonò (così di Zeus l’alto consiglio s’adempia), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de’ prodi Atride e il divo Achille. E qual de’ numi inimicolli? Il fi…”

–       Aho e abbasta! Ma chi ce l’ha mannato qui ‘sto ca-cacazzi? Ariportatelo all’ospizio da ‘ndo viene, lui e st’orbo der cefalo!

A tentare di declamare la sua opera immortale è infatti l’autore, Omero (per chi non l’avesse compreso l’orbo der cefalo), ma uno sgradevole personaggio è intervenuto ad interromperlo con fare sgarbato.

Per scoprire di chi si tratta, è necessario entrare nel vivo di questo esilarante racconto e concentrarsi sulla città dove questa storia ha inizio, la grandiosa Troia. Così denominata, si evince nelle pagine di Troiade, non per strane etimologie indeuropee, bensì per motivi molto più pragmatici, dato che definirla bordello sarebbe equivalso a chiamare Fort Know banco dei pegni.

“Troiade” e il suo autore Andrea Barricelli vi aspettano sabato 14 novembre, alle ore 21, a #6SenzaBarcodeOnline, trasmesso da Pyros per WebRadio SenzaBarcode e i canali social dell’Associazione culturale no profit.