INTERVISTA / Conca d’Oro fra degrado ed insicurezza. I cittadini: “Vogliamo ridare splendore alla piazza”

I residenti a piazza Conca d’Oro vivono con grande disagio “in quella che un tempo era una bella piazza”. Alcuni di loro si sono conosciuti tramite Facebook, si sono incontrati e a maggio hanno costituito il Comitato di quartiere piazza Conca d’Oro che riunisce cittadini di qualunque idea politica, preoccupati della sempre minore vivibilità della zona, ora anche pericolosa oltre che sporca.

“Abbiamo iniziato a coinvolgere tutti i cittadini ed a sollecitare le istituzioni, abbiamo fotografato certe situazioni insostenibili, chiedendo a tutti – Municipio, Comune, Ama, anche alla Polizia – di intervenire per trovare una soluzione  sia per la sporcizia che per il degrado. Nella piazza, con il calare delle tenebre, tornano i rom che di giorno girano per le strade adiacenti con i carrelli. La settimana scorsa, dopo le nostre continue segnalazioni e pressioni, sono stati portati via dalle siepi materassi e stracci vari utilizzati di notte e sono state saldate le grate dei cunicoli di areazione della metropolitana, dove di notte si nascondevano i rom. Non ci sono controlli: di giorno le mamme con i bambini piccoli hanno timore a stare nella piazza e con il buio i residenti hanno paura di attraversarla, perché vi arrivano alla spicciolata i rom che bevono e litigano fra di loro, usano la piazza anche come W.C. e al mattino è un disastro”. La signora Silvia precisa che quello dei cittadini non è un discorso politico ma relativo a come si amministra il territorio.

E per il territorio, come è facile capire dalle sue parole, non pare ci sia poi tanta attenzione. Ad esempio, a febbraio 2021 dovrebbe partire la riqualificazione della piazza ma dal progetto visto (in incontri effettuati anche con l’Assessore all’Urbanistica, ndr) non si tratta proprio di quello che volevano i cittadini e non è stato approvato quasi nulla delle loro richieste. “E’ difficile e a volte problematico colloquiare con l’Amministrazione del Municipio; per ottenere qualcosa dobbiamo fare continue pressioni e ci dobbiamo anche arrabbiare. Ad esempio – racconta ancora la signora Silvia -, abbiamo proposto un percorso salute, utilizzabile da giovani e adulti, ma Comune e Municipio vogliono mettere nella piazza degli impianti per skateboard aperti anche la sera, del tutto inadatti al luogo, anche per la rumorosità; non è previsto un impianto di irrigazione nonostante l’ampio spazio verde e manca una fontanella”.

Inoltre, nella piazza mancano le telecamere: “Ci sono dei fondi stanziati dall’Unione Europea, ma il progetto rimbalza tra Comune e Municipio, perché dicono che non c’è una centrale a cui collegarsi”. Ma non essendoci controlli, “la piazza di notte è terra di nessuno e il luogo si presta anche ad eventuali traffici illeciti facilmente intuibili”.

Adriana Glori