Il successo di oggi di Fratelli d’Italia è lo spunto del Centrodestra di domani

La vittoria di Paolo Truzzu, candidato di Fratelli d’Italia a Cagliari, incornicia una tornata elettorale più che positiva per il Partito guidato da Giorgia Meloni.

I risultati provenienti delle Europee del 26 Maggio scorso mostrano come Fratelli d’Italia abbia superato decisamente su scala nazionale l’obiettivo prefissato del 6% e come sia andata ben oltre, come accaduto nel Lazio ed, in generale, nell’area del Mezzogiorno.

D’altro canto, il carroccio si era affacciato a queste elezioni consapevole dell’importantissimo banco di prova che queste rappresentavano: Salvini e i suoi non hanno tradito le aspettative. Diverso il discorso per Di Maio e i Cinque Stelle. Il Movimento, evidente “sconfitto”, non ha saputo tenere il passo elettorale della Lega, mostrando non solo la sua attuale debolezza ma anche una preoccupazione generale per quello che sarà il domani. La crisi dei pentastellati non va solo ricercata internamente…

A livello pratico, è evidente che il lavoro più efficace e performante lo abbiano svolto Giorgia Meloni & Co., distanti dalle campagne faraoniche in di alcuni (vedi FI) o lontane dalla gente e dalle piazze di altri (vedi +Europa). La strategia comunicativa scelta e portata avanti da FdI è stata chiara: nessun annuncio irrealizzabile ma una promessa, ovvero quella di difendere a spada tratta la “causa” italiana in ambito Europeo, soprattutto per quanto riguarda finanziamenti e sostegno da parte della Comunità Europea. Questa strategia semplice, diretta e piena di contenuti tangibili ha portato ai risultati sperati e, anzi, li ha superati.

Con oltre 400 mila preferenze, Giorgia Meloni è stata sicuramente la vincitrice a livello personale di queste elezioni, Salvini escluso. Oltre alla capolista in tutte le circoscrizioni, FdI apre le porte del Parlamento Europeo anche a Procaccini (Centro Italia) con più di 43 mila preferenze, Fidanza (Italia Nord-Ovest) con più di 10.000 preferenze, Berlato (Italia Nord-Est) con quasi 19 mila preferenze e soprattutto Raffaele Fitto (Sud-Italia) che conquista ben 81.146 preferenze. Oltre ai sopracitati occorre citare anche il grande riscontro ottenuto da Roberta Angelilli che dopo la Meloni risulta la donna più apprezzata del partito, con quasi 18 mila preferenze ottenute nell’Italia Centrale.

Insomma questa tornata elettorale ha dato delle inconfutabili risposte al panorama politico italiano. Il matrimonio d’interesse politico tra Lega e M5S non potrà durare a lungo o, almeno, resterà in piedi fino a quando il Carroccio interromperà una alleanza che già traballa e, forte della sua posizione, deciderà di “scrollarsi da dosso” i pentastellati.

Quando verrà formalizzato questo divorzio si aprirà una partita molto importante, dove la coalizione di Centrodestra dovrà riunirsi e decidere tramite chi e come muoversi e, visti i risultati, Giorgia Meloni si siederà a discutere forte degli ottimi risultati ottenuti dal partito.

Luca Levanti