Galleria d’Arte Moderna: oggi si parla del fermento culturale romano dal secondo dopoguerra al 1990

Ad arricchire la mostra Spazi d’arte a Roma. Documenti dal Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (1940-1990) – in corso alla Galleria d’Arte Moderna di Roma fino al 26 aprile 2020 – inizia, il 3 marzo 2020 (ore 16.30 -18.00), una serie di incontri e workshop che darà voce a galleristi, studiosi, critici d’arte, protagonisti e testimoni diretti delle vicende artistiche capitoline e del fermento culturale di Roma nei decenni attraversati dalla mostra. Il primo incontro è martedì 3 marzo, dalle 16.30 alle 18.00, con la Galleria Russo.

L’esposizione Spazi d’arte a Roma racconta gli spazi romani dedicati all’arte dal secondo dopoguerra agli anni Novanta del Novecento, in occasione dei 40 anni del Centro di Ricerca e Documentazione Arti Visive. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura di Alessandra Cappella, Claudio Crescentini, Daniela Vasta.

La ricerca artistica passa anche attraverso la storia degli spazi che materialmente hanno ospitato mostre e dibattiti, artisti e gruppi, e che hanno costituito il luogo di propulsione e diffusione di teorie, idee, tendenze. In tal senso il gallerista svolge non di rado un vero e proprio ruolo di animatore culturale, alimentando e orientando, attraverso le proprie scelte, il dibattito artistico.

Gallerie e spazi d’arte saranno così raccontati da quanti ne sono stati fondatori e animatori, autori di una programmazione culturale e di proposte artistiche spesso ambiziose e d’avanguardia, in costante equilibrio fra il mercato, il gusto dei collezionisti e del pubblico e l’esigenza di guidare l’offerta culturale sulla via delle ricerca e della sperimentazione.