Dopo la Raggi, anche Calenda viola il silenzio elettorale

Nella foto Carlo Calenda. Immagine wikimedia con licenza creative commons

Dopo Virginia Raggi, anche Carlo Calenda finisce al centro di una denuncia del Codacons per violazione del silenzio elettorale.

Alcuni cittadini hanno infatti segnalato all’associazione la ricezione nella giornata di ieri di messaggi inviati tramite Whatsapp da soggetti appartenenti a movimenti che sostengono il leader di Azione – spiega l’associazione –. Messaggi che contengono foto e video che invitano gli utenti a votare Calenda, una vera e propria pressione indebita per convincere gli elettori a votare il candidato di Azione, in totale spregio delle disposizioni vigenti che impongono il silenzio elettorale.

Per tale motivo il Codacons segnalerà oggi il caso a Procura di Roma, Garante per la Privacy e Agcom, chiedendo di intervenire e sanzionare come prevede la legge i responsabili della violazione.