Da Conte tre decreti in dieci giorni. Rauti: “Condanna alla chiusura migliaia di attività”

“Il Presidente Conte, senza ascoltare le categorie economiche coinvolte, ma soprattutto senza il confronto con le opposizioni e il Parlamento, procede da solo a colpi di atti amministrativi sfruttando la condizione di dichiarato ‘Stato di emergenza’. Un decreto, il terzo in dieci giorni, che, senza evidenze epidemiologiche sui distinti settori, generalizza e condanna alla chiusura migliaia di attività che erano sopravvissute a fatica, rispetto alle molte che non avevano riaperto, e che dopo il lockdown avevano appena cominciato a rialzare la testa”. Lo dichiara il vicepresidente vicario del gruppo al Senato di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti.

“Fratelli d’Italia ha chiesto al Presidente Conte di venire al Senato e alla Camera tenendo delle comunicazioni, anziché un’informativa, per poter modificare e comunque votare il provvedimento, piuttosto che subirlo. Ci auguriamo che Conte non sfugga ulteriormente al confronto. Nel frattempo continuiamo nel nostro presidio a piazza Capranica a Roma per ascoltare e sostenere le categorie produttive colpite dal Dpcm del Governo”.