Concorso Comune di Roma. Diffidato il Campidoglio: richiesta modifica delle modalità di svolgimento delle prove

Il concorso indetto dal Comune di Roma finisce nel mirino del Codacons, che ha presentato una formale diffida al Campidoglio chiedendo la modifica urgente delle modalità di svolgimento delle prove.

Le procedure relativa alle prove concorsuali in questione sono state modificate dal Comune di Roma per far seguito all’attuale emergenza sanitaria Covid, ma appaiono del tutto inidonee a garantire il buon andamento della Pubblica Amministrazione, la correttezza e trasparenza implicanti l’imparzialità della azione pubblica, nonché la fiducia dei cittadini e dei partecipanti al concorso in questione – spiega il Codacons nella diffida –. Si riscontrano infatti alcune criticità legate alla scelta di affidare ad una piattaforma web la presentazione delle domande di partecipazione al concorso, soluzione che appare sicuramente “pratica”, ma spesso generatrice di problemi di malfunzionamento del sistema, così che gli aspiranti candidati si possano trovare nell’impossibilità materiale di poter presentare la propria domanda entro i termini consentiti. La scelta di un’unica prova scritta digitale, quale quiz a risposta multipla a tempo, mediante l’utilizzo di pc o tablet, potrebbe inoltre comportare anch’essa problemi per i partecipanti, relativi al corretto funzionamento della piattaforma online e di conclusione della prova: il candidato potrebbe trovarsi nella situazione di malfunzionamento della piattaforma, che ingiustamente potrebbe invalidare l’esito della prova.

Per tale motivo l’associazione ha diffidato Roma Capitale a modificare le modalità di svolgimento del concorso, garantendo a tutti i soggetti ingiustamente esclusi una sessione d’esami straordinaria apposita, nello specifico per:
– tutti gli aspiranti candidati, in grado di poter dimostrare il malfunzionamento della piattaforma al momento del tentativo di registrazione al concorso, che gli abbia di conseguenza impedito la relativa iscrizione;
– tutti i candidati che durante lo svolgimento della prova abbiano prontamente segnalato il malfunzionamento della piattaforma e che tale condizione abbia impedito loro di portare correttamente a termine l’esame;
– tutti gli aspiranti candidati, che abbiano conseguito il titolo durante la riapertura dei termini per la presentazione delle domande.
– tutti i candidati impossibilitati alla partecipazione della prova che abbiano contratto il Covid-19 durante lo svolgimento delle prove di loro interesse;
– tutti i candidati che abbiano registrato una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi il giorno della prova d’esame.
In alternativa, si richiede la riapertura dei termini affinché questi soggetti ingiustamente esclusi, possano partecipare alle suddette procedure concorsuali.