Conca d’Oro, danno con beffa. Gli insediamenti abusivi vengono sgomberati la mattina ma tornano la sera

Dopo le tante denunce da parte dei residenti finalmente la Polizia locale di Roma Capitale e l’Ama avevano provveduto a rimuovere i cumuli di rifiuti e gli accampamenti abusivi presenti da mesi nel negli spazi adiacenti alla stazione della Metro B di Conca d’Oro ma… “Prima c’è stato lo sgombero, il ripristino del decoro dell’intera area e poi… La sera erano nuovamente lì, con meno cose ma c’erano”, ha spiegato una cittadina della zona con la quale abbiamo parlato della situazione e di quale fosse lo stato d’animo dei residenti. Ecco cosa ci ha detto.

Cosa è accaduto?

“Abbiamo telefonato in massa ai vigili e la risposta è stata che lo sapevano che sarebbero tornati perché gli hanno dato tempo dieci giorni per trovare un altro posto. Il Nucleo Nomentano ci ha detto che vigilerà sulla situazione, iniziando a passare in settimana a monitorare che non stazionino nella notte e che non cumulino nuovamente rifiuti nella zona. Oltre al danno, insomma, c’è stata la beffa”

Per i cittadini lo sgombero rappresentava una vittoria importante, frutto del loro impegno e delle continue segnalazioni con le quali, alla fine, avevano ottenuto l’intervento…

“Infatti. Parecchi mezzi di comunicazione hanno pubblicato la notizia. I cittadini avevano avuto la meglio su questa situazione, peccato per questo pugno allo stomaco, arrivato ieri sera… Non ci voleva proprio”


Perché le istituzioni si sono mosse così in ritardo rispetto alle vostre denunce? Avete trovato ostacoli da parte del Municipio III e da parte del Comune di Roma?
“Da mesi e mesi nel nostro gruppo whatsapp, che si è costituito da meno di un anno, si parlava di diverse situazioni che andavano peggiorando. Abbiamo iniziato a scrivere al Municipio e a chiunque avesse autorità per fermare questo scempio. Tra rimpalli vari e prese per i fondelli, ci dicevano ‘stiamo cercando di risolvere’ oppure ‘non abbiamo la facoltà di fare niente’. Dopo un articolo su un giornale, fecero una bonifica importante; le persone alloggiavano nei manufatti esterni della metropolitana. Pensavamo fino a ieri di partire con una diffida per inerzia. C’è un problema di sicurezza: la gente ha paura di attraversare la piazza. Settimana scorsa sono stata aggredita da una rom: stavo scattando delle foto ai graffiti e al degrado, alle cose non alle persone. Ad un certo punto una donna mi ha rincorsa, mi ha puntato il dito sotto al naso, avvicinandosi senza mascherina e minacciandomi di non fare le foto. Conoscono anche le leggi che li tutelano, non quelle che tutelano noi cittadini che ci comportiamo bene e paghiamo le tasse. Mi sono spaventata, ero da sola, la piazza era deserta. Nessuno avrebbe potuto aiutarmi. Gli ho spiegato che non stavo facendo foto a loro ma lei continuava a minacciarmi. Le ho mostrato che non avevo immagini di persone e si è calmata”

C’è stato anche qualche rappresentante della Giunta del Municipio III che ha criticato i residenti che chiedevano interventi urgenti contro il degrado e gli accampamenti. Ma è vero, quello che ci ha detto prima di iniziare l’intervista, che l’Assessore alla Cultura Raimo ha sostenuto l’appello ad aprire tutte le stazioni ai senza fissa dimora? Che pensate di questa cosa?

 “Una volta che apri non te ne liberi più. Dovrebbero partire i lavori di riqualificazione della piazza… Per prima cosa, viene da pensare che sia un modo per rimandare i lavori, è il pensiero mio e degli altri del gruppo. Secondo poi, non è che manchino luoghi di accoglienza per ospitarli: sono loro che non vogliono essere accolti in una struttura con delle regole che debbano rispettare. C’è stato un sit-in con assembramenti con Raimo a chiedere alla Raggi di aprire la stazione di Conca d’Oro per i senza tetto. Sono stati lì la notte, ben oltre le 11:00; abbiamo chiamato i vigili e la polizia, non si è presentato nessuno se non alla mezzanotte quando non c’era più nessuno”

Ora come proseguirà il vostro impegno? Quali sono le priorità dopo questa beffa?
 “Non ci fermeremo; tra poco sentirò il nostro avvocato che preparerà una diffida e ripartiremo… E’ una presa in giro. Siamo esasperati”.