Castel Romano, il campo rom è ancora lì. Erbaggi (FdI): “Il Sindaco Raggi ha fatto ricorso al TAR. In settimana nuova mobilitazione”

Lo sgombero del campo rom di Castel Romano avrebbe dovuto iniziare il 30 settembre e invece… E’ ancora lì, dove lo abbiamo lasciato prima dell’estate. Tra il rimpallarsi delle responsabilità tra Comune di Roma e Regione Lazio, tra Virginia Raggi e Nicola Zingaretti, tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico, l’unica cosa evidente, al momento, è che quelle baracche e il degrado denunciato mesi fa sono ancora una realtà. 

Con Stefano Erbaggi, esponente romano di Fratelli d’Italia, che insieme a Roberta Angelilli, membro del direttivo di FdI, fu tra i promotori dello sgombero dell’insediamento, anche in virtù delle gravi condizioni igienico sanitarie riscontrate – anche grazie ad un servizio Tv de Le Iene -, cerchiamo di capire meglio perché le cose sono ancora ferme e a cosa è dovuto il mancato smantellamento del campo.

Stefano, procediamo con ordine. Come mai tutto si è bloccato? Cosa è successo?

“Tutto si è bloccato perché è accaduto l’incredibile: il Sindaco Raggi, pur di non ammettere la propria incapacità, ha fatto ricorso al TAR in merito all’ordinanza della ASL in cui si evidenziava il grave rischio igienico-sanitario. In pratica per lei non esiste… E adesso la parola è in mano alla Procura”

Qual è la vostra posizione e cosa farete adesso?

“Temevamo che il ricorso al TAR non fosse altro che una scusa burocratica per bloccare tutto. Noi non ci stiamo e in settimana partirà una mobilitazione popolare per far sentire al Sindaco le ragioni di un territorio che è veramente stanco di essere preso in giro”

Cosa chiedete al Sindaco Raggi?

“Sgombero immediato del primo campo e tempi certi per lo sgombero totale. Non è più accettabile una situazione di degrado sociale e igienico-sanitaria come quella del campo nomadi di Castel Romano!”