Battuta la Spagna ai rigori. Chiesa la dedica a Spinazzola. Domenica la finalissima a Wembley

Siamo in finale! La Nazionale supera anche l’ostacolo Spagna ai calci di rigore dopo 120 minuti da batticuore e prosegue la sua corsa nel primo Campionato Europeo itinerante della storia. Una favola da vivere fino in fondo, che avrà il suo epilogo domenica a Wembley contro la vincente dell’altra semifinale tra Inghilterra e Danimarca. Per la quarta volta nei sessantuno anni di vita del torneo continentale l’Italia raggiunge la finale e lo fa con merito, dopo aver sbloccato il match nella ripresa con un gran gol di Federico Chiesa ed essersi fatta raggiungere a dieci minuti dalla fine dall’avversario più temuto, quell’Alvaro Morata tenuto in panchina da Luis Enrique ed entrato per dimostrare a Chiellini e Bonucci di essere un cliente ben più scomodo di Lukaku. Come con l’Austria gli Azzurri hanno confermato di saper soffrire, difendendosi con grinta e cuore ai supplementari per poi imporsi ai calci di rigore. Nel 2008 il ciclo della Spagna dei record era iniziato con il successo dagli undici metri sull’Italia nei Quarti dell’Europeo, chissà che stavolta non stia per cominciare un nuovo corso. A dire il vero un po’ di strada questa Italia l’ha già fatta, i risultati utili consecutivi sono 33. A due lunghezze dal record detenuto indovinate da chi? Esatto, dalla Spagna. Tutto torna.

“E’ stata una partita durissima – il commento a caldo di Roberto Mancini – abbiamo sofferto il possesso palla della Spagna, ma volevamo fortissimamente la finale e ce l’abbiamo fatta. Quando si gioca un Mondiale o un Europeo è normale che ci siano gare in cui devi soffrire per vincere, non può mica andare tutto liscio. Il merito di questa vittoria è dei ragazzi, la dedichiamo a tutti gli italiani anche per quello che hanno passato. Siamo felici, all’inizio quasi nessuno ci credeva. Adesso dobbiamo recuperare le forze e giocarci la finale”.

Federico Chiesa si è ripetuto partendo da titolare e segnando un altro gran gol: “E’ la notte più bella della mia carriera, sono orgoglioso di aver riprodotto una rete che faceva spesso mio padre. Dedichiamo questa vittoria a Spinazzola”, dichiara il numero 14 azzurro, premiato come miglior giocatore della partita.