Ama e Raggi ai ferri corti. La questione finirà in tribunale?

Mentre la situazione rifiuti è sempre in emergenza, è guerra tra Campidoglio ed Ama; Zaghis minaccia di portare il contenzioso in tribunale per crediti pregressi per 400 milioni di euro, “un atto dovuto a tutela del patrimonio aziendale”.

Ama, infatti, “è in procinto di notificare un atto di citazione relativamente ai crediti vantati per le attività svolte in occasione del Giubileo, per i quali ha avuto luogo una complessa vicenda giudiziaria”, così si legge nel verbale di assemblea. Ma la vertenza potrebbe anche allargarsi, perché ad agosto la municipalizzata ha comunicato al Campidoglio “che il totale dei crediti riferiti ai dipartimenti/Municipi/uffici che non avevano ancora, alla data, provveduto a fornire riscontro, si attesta ad euro 395,1 milioni, di cui 348,9 milioni relativi a crediti ordinari”.

E’ ancora più impervia la strada di Ama che “in questo momento non è in grado di far fronte alla rata finale del contratto di finanziamento di circa 111,9 milioni” con le banche. Per questo Zaghis ha chiesto al Campidoglio di prorogare il termine per la presentazione sia del piano di risanamento che del piano industriale. L’opposizione attacca, in quanto è vergognoso il rimpallo sui crediti della Giunta Raggi, che si ostina a non risolvere; così va avanti da 3 anni, provocando il dissesto finanziario dell’AMA.

E, come non bastasse, c’è poi un problema che riguarda il ritiro della raccolta dei pannolini e degli scarti delle mense degli asili nido e nelle scuole medie della Capitale, perché l’appalto è scaduto ad aprile e non è stato rinnovato.