LIBRI / Fuori di testa! Storia spettinata dell’umanità

Stando alla definizione di un qualsiasi dizionario, i capelli sono i “peli che ricoprono il capo umano”. Un po’ troppo concisa, forse. Bisognerebbe infatti aggiungere che i capelli simboleggiano la differenza fondamentale tra l’uomo e l’animale. E anche che variano a seconda del sesso e che, come narra il mito di Sansone, i capelli dell’uomo incarnano una forza vitale, a volte magica, che si rigenera continuamente.

Fin dalla notte dei tempi e in tutti i continenti, capelli lunghi e folti sono simbolo di potenza e di potere. Bisognerebbe aggiungere inoltre che i capelli delle donne sono talmente legati alla seduzione e alla sensualità che un taglio alla “maschietta” può essere vissuto come un intollerabile atto di emancipazione, e che, presso alcune religioni, occorre ancora nasconderli sotto un velo. Ancora, bisognerebbe aggiungere che rasare i capelli di una persona senza il suo consenso equivale a sottometterla o, peggio, a disumanizzarla.

Al contrario, sacrificare volontariamente i propri capelli può assumere una valenza spirituale e confessionale. Bisognerebbe infine aggiungere che i capelli, a seconda dell’acconciatura, sono l’espressione di un’epoca: possono certo seguire la moda, ma possono anche essere il segno distintivo dell’appartenenza a una classe sociale o a un movimento di protesta. Il nostro modo di “portare” i capelli serve ad affermarci in quanto individui, a rispecchiare la nostra personalità e il nostro rapporto col mondo.

Quanta storia abbiamo tra i capelli? Quanti secoli di miti, simboli e mode ci spazzoliamo ogni giorno senza saperlo? Religioni, potere, magia, ribellioni: con un tocco di umorismo, questo libro geniale svela i segreti che si celano tra i nostri capelli, senza tralasciare stili e look di tendenza. Dalla moda rasta a quella afro, dal punk agli skinhead, dagli hippy al grunge… In queste pagine troverete tutte le sfumature della nostra storia comprese tra il bruno e il pel di carota delle loro foltissime illustrazioni.