Scuola. La Azzolina? “Sarà ricordata per le corbellerie”. Esposto per i banchi da 300 euro l’uno

“Complimenti al Ministro Azzolina che con le sue idee continua a portare la scuola sempre più nel baratro. Immettere nel circuito scuola altri precari è l’ennesima incredibile faciloneria di un Ministro che sarà ricordato per le tante corbellerie comunicative”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo e Paola Frassinetti, rispettivamente responsabile scuola del dipartimento istruzione di Fdi e vicepresidente commissione cultura.

“Invece di continuare a parlare di supplenti non laureati da mettere dietro una cattedra, perché non stabilizza chi da tanti anni è già a pieno titolo nel mondo della scuola? Stabilizzazione è sinonimo di buonsenso e onestà intellettuale, precariato è un misero sistema clientelare per accaparrarsi voti”.

Intanto, sulla vicenda dei nuovi banchi monoposto da 300 euro l’uno che arriveranno nelle scuole a settembre, incombe un esposto del Codacons alla Corte dei Conti e all’Autorità Anticorruzione.

“Depositeremo un esposto alla magistratura contabile e all’Anac affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’appalto del Miur – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”.

Infine, con l’esposto all’Anac il Codacons chiede all’Autorità di verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse, considerata la denuncia del comitato Priorità alla Scuola secondo cui la sedia dovrebbe essere prodotta da Stefano Ghedini, titolare della C2 Group e consulente del Ministero dell’Istruzione dal 2011 al 2013, premiato come Digital Champion, e noto nel mondo della scuola digitale perché partecipa annualmente agli Stati generali della scuola.

“Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’appalto, a tutela degli interessi della collettività”, conclude Rienzi.