Stadio Flaminio. Che fine ha fatto la riqualificazione? Dito puntato sulla Giunta Raggi…

Il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e una diffida al Comune di Roma affinché si faccia luce sul progetto di riqualificazione dell’impianto che, ad oggi, appare del tutto paralizzato con enorme danno per la città.

Questa la storia recente dell’impianto, così come la ricostruisce l’Associazione. Nel marzo del 2017, in accordo con il Comune di Roma, il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica de La Sapienza, la Pier Luigi Nervi Project Association e Do.Co.Mo.Mo. Italia aveva presentato una domanda alla Getty Foundation per ottenere un sostegno alla elaborazione di un piano di conservazione dello Stadio Flaminio, progetto che otteneva un finanziamento da 161 mila euro. L’impianto veniva così bonificato e gli spazi interni ed esterni ripuliti. Nell’agosto del 2019, l’Assessore allo Sport Daniele Frongia aveva poi rilasciato una intervista affermando che entro novembre 2019 sarebbe stato completato il progetto di riqualificazione: una struttura sportiva polivalente, aperta ai cittadini e alle scuole del territorio.
Ad oggi, tuttavia, trascorsi oltre 7 mesi dalla data stabilita dall’Assessore allo Sport entro la quale il progetto sarebbe dovuto essere concluso, e sei mesi dalla conclusione della manutenzione delle aree verdi, la situazione dello Stadio Flaminio sembra essere rimasta invariata.

“L’Amministrazione Comunale non ha quindi posto in essere tutte le attività opportune e necessarie a realizzare in tempi ragionevoli il progetto della riqualificazione dello Stadio Flaminio, con evidenti ed inevitabili ricadute sulla collettività, tanto sotto il profilo dell’effettiva destinazione dei fondi pubblici e del loro corretto utilizzo per fini essenziali alla cittadinanza, sia per la tutela di un bene di interesse artistico e storico sotto tutela, quale è lo Stadio Flaminio – denuncia il Codacons –. Per tale motivo l’associazione ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, chiedendo di accertare se la vicenda possa configurare uno spreco di denaro pubblico a danno della collettività e quindi possibili illeciti fonte di danno erariale, e una diffida al Campidoglio per ottenere copia di tutti gli atti e/o documenti relativi alle attività svolte e agli interventi compiuti per la riqualificazione dello Stadio Flaminio a partire dal 01/01/2020”.