Fase 2. Il gioco d’azzardo rimane vietato!

La seconda sezione del Tar Lazio, infatti, ha accolto le istanze del Codacons, intervenuta ad opponendum nel giudizio, respingendo il ricorso promosso da Snaitech contro Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero dell’Economia, in cui si chiedeva di annullare le direttive che in virtù dell’emergenza coronavirus hanno disposto la sospensione dello svolgimento delle attività di “scommesse su eventi sportivi e non sportivi, ivi compresi quelli simulati” e di “raccolta delle scommesse tramite dispositivi elettronici del tipo slot machines” in tutte le tabaccherie ed edicole presenti sul territorio nazionale.
Nel respingere il ricorso, i giudici del Tar (Presidente Francesco Riccio, Relatore Luca Iera) scrivono nell’ordinanza: “ritenuto che la misura della sospensione delle attività disposta dall’amministrazione resistente appare adeguata e proporzionata allo scopo di tutelare la salute individuale e collettiva nel periodo, ancora attuale, di emergenza sanitaria, dove è indispensabile arginare, per poi debellare, la diffusione epidemiologica da Covid-19; Ritenuto che, a prescindere dal profilo del fumus boni iuris, sotto il profilo del periculm in mora nel bilanciamento dei contrapposti interessi in gioco deve considerarsi prevalente, rispetto all’interesse particolare del ricorrente volto a riavviare la propria iniziativa economica, parzialmente sospesa, in un settore pur rilevante quale il gioco pubblico, la tutela dell’interesse generale diretto a salvaguardare la salute individuale e collettiva durante il periodo temporale dello stato di emergenza nazionale”.

Anche nella Fase 2, dunque, il gioco d’azzardo rimane vietato, come forma di tutela della salute pubblica, preminente rispetto agli interessi economici delle società del gioco.