Massimo Milani (FdI): “Il M5S? Un’esperienza fallita. Il prossimo sindaco? A noi l’onere”

Ad oggi, mancano 473 giorni alla fine dell’esperienza M5S al Comune di Roma. Poco più di un anno e poi si tornerà al voto per eleggere un nuovo Sindaco e una nuova Giunta . Il Centrodestra arriverà a questo appuntamento in piena crescita, soprattutto Fratelli d’Italia, che ha più che triplicato a livello nazionale i propri consensi e che ha in Roma un autentico fortino del proprio elettorato.

Abbiamo incontrato Massimo Milani, Coordinatore romano di FdI, e parlato con lui del recente andamento della Giunta Raggi e di come il partito di Giorgia Meloni si sta avvicinando alle prossime Amministrative. Ecco cosa ci ha detto…

Emergenza rifiuti, bilanci delle municipalizzate in rosso, crisi dei trasporti… Secondo lei, il Sindaco Raggi come sta affrontando queste criticità?

“Con  grande approssimazione e imperizia, il M5S dimostra di non conoscere, a distanza di quattro amni  da quando governa, le esigenze della città. La scelta di portare a concordato Atac, le non scelte di gestione del ciclo dei rifiuti riguardo ad AMA stanno producendo danni che forse non basterà il tempo di una consiliatura, la prossima, a riparare. Mancano visione e coraggio nelle scelte. Meglio chiudere, meglio ‘non fare’. Solo di questo sono stati capaci”

In Aula Giulio Cesare si assiste spesso a situazioni di totale dimenticanza e desolazioni, con sedute consiliari che non aprono o non proseguono perché la maggioranza non raggiunge i numeri necessari per aprire le relative sessioni. Come mai, a suo parere, la Giunta Raggi sta portando a questo stato di cose? 

“Ormai i consiglieri M5S sanno che l’esperienza di governo è  fallita e che molti di loro non saranno rieletti, quindi meglio limitare i danni di immagine personale, appunto meglio ‘non fare’! La stessa cosa accade in molti municipi. E come non ricordare che ben tre municipi sono caduti anticipatamente per dissidi interni alla maggioranza 5 Stelle”.

Qual è il clima politico che si respira a Roma?

“C’è  una grande voglia di cambiamento. Forte è  la disillusione di ampie fasce  sociali che avevano dato una grande investitura alla Raggi, soprattutto nelle periferie. Li, il Centrodestra, e segnatamente Fratelli d’Italia, rappresentano l’unica alternativa, l’unica speranza per le fasce più deboli di cittadini, proprio quelli più delusi da Raggi e Co”

In qualità di Coordinatore romano di Fratelli d’Italia, quali crede che debbano essere le vostre priorità in vista delle prossime Amministrative?

“Non lasciare che la città si abbandoni a questo lento, inesorabile declino, recuperare terreno in quei quartieri, soprattutto quelli centrali della città,  dove il PD ancora mantiene un forte consenso. Quindi, nei prossimi mesi  lanceremo una serie di iniziative per comunicare e condividere il nostro programma di governo per la città” 

Manca ancora più di un anno al voto, Fratelli d’Italia dirà la sua, proponendo un proprio candidato Sindaco o appoggiando quello di una coalizione estesa con Lega e Forza Italia?

“Con grande rispetto per gli alleati, mi pare evidente che il partito con maggior radicamento e consenso in città sia il nostro e, quindi, a noi l’onere di indicare un candidato sindaco e una squadra di governo”.

M. O.