LIBRI / Vincenzo Trione al Maxxi con “L’opera interminabile”

Nuovo appuntamento oggi, martedì 14 gennaio, alle 18.30 nell’ambito del ciclo Libri al MaxxiVincenzo Trione, accademico e critico d’arte contemporanea, incontrerà il pubblico del Maxxi per presentare il suo ultimo volume L’opera Interminabile. Arte e XXI Secolo.

Il libro racconta l’arte del ventunesimo secolo attraverso il lavoro e le vite di quindici artisti, diversissimi tra loro come diversi sono i linguaggi che utilizzano.

Cosa accomuna artisti come Kiefer, Kentridge, Boltanski, Barney e Hirst, scrittori e poeti con una profonda vocazione visiva come Pamuk e Balestrini, cineasti come Iñárritu e Greenaway, musicisti visionari come Björk e creatori di celebri scenografie come Es Devlin? 

Ognuno con le proprie idee e la propria sensibilità, unica e preziosa, ma tutti sono legati dall’idea di un’arte creatrice di opere-mondo monumentali, plurali, ambiziose, a volte impossibili da trasferire o riallestire.

Gli artisti al centro di questo libro sono creatori di mondi: le loro opere sono autentiche cosmogonie, territori aperti, mobili e ubiqui, in cui pratiche e linguaggi lontani – pittura, scultura, fotografia, cinema, video, musica, letteratura – si intersecano e si reinventano: reinventando cosí a loro volta il mondo, il nostro mondo caotico e frammentato del nuovo millennio.

Vincenzo Trione allestisce per il lettore un originale museo, allo stesso tempo immaginario e possibile, reale e potenziale, ibrido e multiforme. E, come in un museo, parte dalle opere, raccontandone la genesi, i sensi molteplici, i misteri, anche con il supporto degli schizzi preparatori, dei progetti e delle testimonianze dirette degli artisti.

“Un corpo a corpo con alcune opere – come lo definisce lo stesso Trione – trattate al pari di individui: con la loro personalità, le loro storie. Esattamente come quando ti misuri con una persona  provi a raccontare la sua famiglia, i suoi amori, gli stati d’animo, i riferimenti intenzionali e quelli meno consapevoli, ho cercato di costruire una genealogia”.