Conte sdoppia il Ministero dell’Istruzione. Meloni: “Moltiplica le poltrone. Prima va a casa e meglio è”

La decisione del Presidente del Consiglio Conte di sostituire l’ormai ex Ministro Fioramonti con due ministri e sdoppiando il dicastero getta benzina sul fuoco. La risposta di Fratelli d’Italia a questa scelta è chiara. Si tratta di un’azione priva di ogni logica che, tra l’altro, non influisce in maniera positiva sulle problematiche del settore scolastico.

“Conte raddoppia i ministri invece che aumentare i fondi per scuola e università. Zero soldi per due poltrone: un capolavoro. Questo Governo prima va a casa e meglio è”.  Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni

“Conte annuncia che l’orizzonte programmatico del suo Governo si basa sul patto Pd-M5S. Questo vuol dire più tasse e debito, meno libertà di produrre e intraprendere, confini aperti e giustizialismo. È l’esatto contrario di quello che serve all’Italia. A questo si aggiunge la moltiplicazione delle poltrone”, conclude.

“Il ministro Fioramonti si è dimesso perché nella finanziaria non sono stati previsti 3 miliardi per la scuola ma per sostituirlo il premier Conte, aumenta le spese del suo governo nominando in sostituzione ben due ministri”, attaccano in una nota i deputati di Fratelli d’Italia e responsabili di scuola e università di FDI Ella Bucalo e Paola Frassinetti.

“È inconcepibile, come in un periodo così delicato, dove servono fondi per ristrutturare e adeguare le scuole, dove sarebbe corretto aumentare gli stipendi ai docenti, ma anche onesto cominciare a stabilizzare migliaia di precari o regolarizzare i Dsga, per accontentare la sete di potere del M5S e del Pd si è arrivati a sdoppiare un Ministero. Meno male che questi due partiti parlano sempre di ridurre le spese della politica. Continuando così chissà quante poltrone serviranno a fine legislatura, per accontentare tutte le anime del governo. Di certo – concludono Bucalo e Frassinetti – questo è un regalo che nessun italiano avrebbe voluto trovare sotto l’albero”.

“Sdoppiare il dicastero dell’istruzione è una follia – spiega il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi –, inutile e costosa, che porterà ad un aumento dei costi della macchina burocratica. Oggi il Ministero in questione costa oltre 59 miliardi di euro all’anno e lo sdoppiamento tra scuola e università deciso dal Premier Conte determinerà un incremento generale dei costi, tra nuove sedi, uffici, personale, senza contare gli stipendi di ministri, dirigenti e capi di gabinetto, che faranno impennare i costi della politica a carico dei cittadini”.