No al Mes, la protesta davanti a Montecitorio. Troppi rischi per risparmiatori e banche italiane. La Meloni “battaglia” in Camera dei Deputati

“No alla trappola tedesca sul risparmio italiano!” Titola così il volantino che viene distribuito davanti a Montecitorio dagli esponenti dell’associazione Vittime del Salva-Banche.

Un flash mob con tanto di striscione Sturmtruppen con Renzi, Gentiloni, Di Maio, Conte e Gualtieri, promosso e sostenuto dall’onorevole Roberta Angelilli, insieme al deputato FdI Francesco Lollobrigida, dal Consigliere del Comune di Roma Rachele Mussolini e da Stefano Erbaggi ed Alessandra Consorti, esponenti del coordinamento romano di Fratelli d’Italia.

Circa 150 persone hanno preso parte all’iniziativa per dire “no” al Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, ritenuto una minaccia più che una garanzia per gli italiani.

Dieci le principali ragioni portate all’attenzione dei presenti. Tanto per iniziare il Mes non è un Fondo salva stati ma un istituto di natura privatistica; è di fatto una banca e non un fondo solidale; agisce fuori dal controllo del Parlamento europeo; al suo interno a pesare sono Germania e Francia, non certo l’Italia; il Mes assume arbitrarie e pericolose funzioni di sorvegliante del debito sovrano; il Mes avrebbe un ruolo determinante nella ristrutturazione preventiva del debito per i paesi indebitati come l’Italia; semplifica le procedure di ristrutturazione del debito ma per i grandi creditori; mette a rischio la stabilità delle banche italiane; ha rischi consistenti ed immediati per i risparmiatori, i cui risparmi sarebbero gravemente minacciati dal risparmio italiano.

Alla manifestazione di oggi è seguito l’intervento di fuoco di Giorgia Meloni in Camera dei Deputati che potete trovare su Facebook a questo link https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/videos/587873415305979/