Meloni al M5S: “Io assente in Parlamento? Vediamo chi lavora davvero e chi schiaccia il bottone a pagamento…”

“I Cinquestelle, non sapendo come spiegare la vicenda che coinvolge l’ex Ministro Trenta, e che rappresenta una pietra tombale sulla loro finta lotta alla casta, tornano ad attaccare me per spostare l’attenzione. Dicono che sarei assente troppo spesso in Parlamento e, quindi, non meriterei lo stipendio. Peccato che io risulti tra i primi nella classifica dei deputati più produttivi. Perché guadagnarsi lo stipendio da parlamentare non significa solo schiacciare il bottone, ma studiare, confrontarsi e fare proposte che possano cambiare le cose. Ma anche sulla presenza sono pronta a sfidare i colleghi grillini”. Questa la replica di Giorgia Meloni alle affermazioni fatte dagli esponenti del Movimento 5 Stelle.

“Perché io anche di lunedì sono quasi sempre in Parlamento, come è giusto che sia, e loro non li ho mai visti. Sapete perché? Perché quando non ci sono votazioni ai parlamentari non viene corrisposto il gettone di presenza. Capito? Quelli che mi fanno la morale vengono in Parlamento solo a pagamento, cioè di solito massimo tre giorni a settimana!”

“Facciamo così: che ne dite se ripresento la proposta, già bocciata dai moralisti grillini, di introdurre il cartellino e chiedere a questi fenomeni di venire cinque giorni come i comuni mortali – conclude -, così vediamo chi lavora davvero e chi schiaccia il bottone a pagamento?”

Questa la grafica con la quale Giorgia Meloni ha accompagnato sui social le sue dichiarazioni.