Sorride il mercato dell’auto ma… Federauto boccia la Manovra 2020: “Proposta inaccettabile”

Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il mese di ottobre ha totalizzato 156.851 immatricolazioni di autovetture nuove contro le 147.039 dello stesso mese del 2018, registrando +6,7%. Nel periodo gennaio-ottobre, i volumi di immatricolato sono stati pari a 1.624.922, ossia il -0,8% su base tendenziale.

A livello di canali, quello dei privati diminuisce ad ottobre del -1,1% portando la quota di mercato al 60,9% nel mese e al 57,5% nei primi 10 mesi dell’anno. Elevata la crescita delle immatricolazioni intestate a società con poco più di 31.960 unità (+23,2%) e una rappresentatività al 20,4% nel mese e al 17,9% nel cumulato. Le vetture intestate a società di noleggio sono state circa 29.300, in crescita del +19,4% con una quota di mercato del 18,7% nel mese e 24,5% nel cumulato. Nei primi 10 mesi del 2019, i privati sono in crescita del +1,6%, le società in calo del -13,2% e il noleggio in aumento del +2,5%.

Tra le tipologie di alimentazione crescono nel mese benzina (+17%), ibrido (+42,6%), elettrico (+61%), gpl (+1,9%) e metano (+283,9%), mentre cede terreno il diesel (-13,3%). Nel consuntivo da inizio anno la quota di mercato dei veicoli a benzina segna il 43,9%, quella degli ibridi il 5,8% e degli elettrici lo 0,5%. Il diesel registra un calo dall’inizio 2019 del -23,1% con una quota di rappresentatività sul mercato in calo di 11,5 punti percentuali e giunta al 40,6%.

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 42,2% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato il 15,4% dei volumi di vendita mensili.

“Ad ottobre sulla bilancia delle immatricolazioni pesano di più quelle delle società, leggi chilometri zero, e del noleggio a lungo termine, che portano le immatricolazioni totali in territorio ampiamente positivo, a fronte della sofferenza del canale privati. Ma è evidente che in questo momento la nostra preoccupazione è tutta rivolta ad arginare, se possibile, la proposta di revisione della tassazione sulle auto aziendali che è esattamente l’opposto di quanto auspichiamo”, ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

“Per quanto ci riguarda, la proposta sulle auto aziendali contenute nel Ddl di bilancio 2020 – prosegue De Stefani Cosentino – anche nella rimodulazione che prevede, nella sua ultima versione, escludendo ibride ed elettriche, il raddoppio del prelievo fiscale dal 30% al 60% e al 100% per le auto aziendali che emettono un livello di CO2 superiore a 160 g/km, continua ad essere inaccettabile e foriera di un probabile grave danno al mercato”.

Conclude il Presidente di Federauto: “Abbiamo apprezzato l’iniziativa del Tavolo automotive convocato dal Ministro Patuanelli nello scorso mese di ottobre ma non vediamo come questa proposta del Governo si inserisca positivamente nel supportare il processo di transizione dell’automotive attraverso la definizione di una strategia di intervento condivisa con le associazioni del settore, così come è emerso nella prima riunione del Tavolo. Proprio oggi abbiamo espresso il nostro disappunto al Ministro Patuanelli che ci auguriamo voglia intervenire nella vicenda”.