Il re della porchetta, Luca Cioli: “Ogni giorno facciamo crescere il lavoro iniziato da mio padre”

Luca Cioli immortalato al PalaKilgour, palazzetto di Ariccia a due passi dalla sua azienda nel quale si allena e gioca la sua squadra di calcio a 5, la Cioli Feros. Foto di Marco Bocale

Tutto è nato oltre un secolo fa. Da allora la porchetta Cioli di strada ne ha fatta e l’azienda si è allargata diventando leader del settore in Italia ed esportando i propri prodotti in tutto il mondo.

L’immagine negli occhi di Gianluca Cioli – per tutti, più semplicemente, Luca – è sempre la stessa: quella di un figlio, ieri bambino oggi imprenditore, che lavora ogni giorno per rendere sempre più grande non solo l’impresa di famiglia ma anche l’immagine e i valori che gli sono stati trasmessi da suo padre.

Ha un’azienda che è l’emblema di una famiglia e, soprattutto, di una città, Ariccia…

“Siamo l’azienda più antica del territorio, ci siamo da oltre cento anni e siamo fieri di essere leader del nostro settore. Abbiamo continuato a far crescere l’eredità di mio padre e ora, siamo pronti al grande salto…”

Avete stretto collaborazioni con brand importanti, come ad esempio con Coca Cola, come è andata?

“Abbiamo stretto una partnership con Coca Cola, in molti gruppi della GDO (Grande distribuzione organizzata); presto ne arriverà una con una birra della quale ancora non posso svelare il nome. E svilupperemo una nuova linea di pub”

Tutto questo mentre si va verso il Natale che per voi e per i vostri clienti è ormai diventato un appuntamento fisso, con i pacchi natalizi della porchetta Cioli…

“Certo che sì”

Cosa c’è di bello nell’essere grandi con un prodotto alimentare divertente come la porchetta?

“E’ una soddisfazione. Dobbiamo riuscire a fare fatturato con un mono prodotto. Di partenza l’idea era questa. Ad oggi, abbiamo esteso la gamma inserendo nuovi e numerosi prodotti”

La porchetta Cioli è ormai un must anche all’estero grazie ad una catena di distribuzione che l’ha ormai resa famosa in tutto il mondo…

“Non è la voglia di esportare ma di fare al meglio il nostro lavoro. Vendere in tutte le parti del mondo è stato importante ma la vera sorpresa è stato il Giappone. A Tokyo abbiamo lavorato con un grande gruppo che ha fatto ordini importanti. Siamo attivi anche nello sport, stiamo servendo i nostri prodotti nello Juventus Stadium e all’Allianz Stadium!”

Veniamo alla sua vena biancoceleste, laziale per l’esattezza. Suo papà, quando la Lazio vinse lo scudetto, organizzò qui una festa incredibile. A quando la prossima?

“Sono pronto anche domani (ride, ndr)… Ma oltre che fare la festa per la Lazio mi piacerebbe organizzarne una per la mia seconda passione, oltre alla Lazio, che è il calcio a 5. La mia più grande soddisfazione sarebbe organizzare una festa con tutti i bambini della Cioli Feros: sono la mia gioia!”

Marco Ottaviani