Chiusura della Columbus. UGL Sanità: “Necessario garantire stabilità dei livelli occupazionali e prestazioni al cittadino”

garantire stabilità dei livelli occupazionali e salvaguardia delle prestazioni al cittadino” 

L’UGL Sanità denuncia la situazione di estrema gravità venutasi a creare per i dipendenti del Complesso Integrato Columbus.

“La questione dei lavoratori del C.I.C. è una questione complessa, che vede da un lato una sentenza fallimentare, con assegnazione ai creditori e a terzi che vantano diritti reali e mobiliari dei beni in possesso dell’azienda fallita, dall’altro la totale mancanza di garanzie sui futuri livelli occupazionali, nonostante l’interesse manifestato all’acquisizione e all’eventuale rinnovo dell’affitto di ramo d’azienda della struttura da parte della Fondazione Policlinico Gemelli”. Queste la parole di Gianluca Giuliano e Valerio Franceschini, rispettivamente Segretario Regionale dell’UGL Sanità Lazio e  Segretario UGL di Roma e Provincia.

“In considerazione del fatto che il 29 ottobre 2019 si è tenuto un ulteriore incontro sindacale tra OO.SS. e Direzione Policlinico Gemelli inerente aggiornamenti sulla situazione della Casa di Cura Columbus in fallimento dove è emersa tutta la gravità della situazione e dove si è preso atto che il 31 ottobre 2019 sarebbe scaduto il contratto di affitto quadriennale tra la C.I.C. e la F.P.G. ed in considerazione del fatto che, ad oggi, non sia stata  fornita alcuna garanzia sulla tutela dei livelli occupazionali del personale, che anzi appare come una criticità con il rischio di una forte riduzione del personale dipendente come dichiarato dalla ‘Perizia di stima del valore dell’azienda sanitaria Casa di Cura Columbus’ stilata dal Curatore Fallimentare, abbiamo deciso di richiedere un incontro alla prefettura con avvio delle procedure per lo sciopero”. 

“La nostra prerogativa – concludono – è la salvaguardia dei livelli occupazionali che avrebbero, nel caso di una loro riduzione, anche un significativo impatto sulla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini dalla struttura, con relativa ricaduta sociale sul territorio. Per tali motivi metteremo in campo tutte le misure che riteniamo necessarie per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e la salvaguardia delle prestazioni da garantire ai cittadini”.