Meloni (FdI): “Neanche per un minuto abbiamo pensato che la Raggi potesse essere un Sindaco decente”

“Una volta Piazza San Giovanni era la piazza simbolo della sinistra, adesso la riempiamo solo noi. Dove prima c’erano le bandiere rosse, adesso sventolano le bandiere tricolori. È il segnale, cari compagni, che siete stati sconfitti dalla storia. Noi in piazza, a chiedere libertà, voi barricati nel Palazzo, aggrappati alle vostre poltrone, terrorizzati dal giudizio popolare, distanti anni luce dalla volontà del popolo italiano”. Le parole di Giorgia Meloni in una piazza San Giovanni colma in ogni angolo risuonano nella Sinistra come una sfida, un confronto vinto laddove, in altri tempi, ciò non avveniva. Riempire una piazza così grande, avere un coinvolgimento tanto importante, è per la leader di Fratelli d’Italia un ulteriore segnale della volontà del popolo, a pochi giorni da un altro grande evento di piazza…

“Qualche settimana un’altra grande manifestazione l’avevamo indetta noi di Fratelli d’Italia a Piazza Montecitorio il 9 settembre, il giorno in cui nasceva il governo della poltrona. L’avevamo convocata in pochi giorni, di lunedì mattina. Qualcuno nel Pd ha detto: di lunedì mattina ci saranno solo i parrucchieri che sono chiusi. Quella mattina davanti a Piazza Montecitorio c’erano 30 mila parrucchieri. Abbiamo detto: pensate che succede quando arrivano tutti gli altri. Ed eccovi qui. Avete ancora una volta rinunciato alle vostre priorità per venire a gridare in faccia a quei signori asserragliati nel Palazzo che la sovranità appartiene al popolo, e che il popolo intende esercitarla”, ha ricordato.

A San Giovanni ci sono parole per il Movimento 5 Stelle: “Grillo è passato dal vaffa day al Pd al vaffa day contro chi non vuole l’alleanza col Pd. L’ultima volta, per dare un senso a questo circo, Grillo si è travestito da Joker. Chiaramente, da comico a pagliaccio il salto è stato breve. Si è vestito da Joker e ha detto: io sono il caos. Grillo, l’unico caos che ha prodotto il Movimento 5 Stelle è quello che si vive a Roma grazie a Virginia Raggi. Quello è il caos che avete prodotto. Nelle buche ormai ci si pesca, i cinghiali sono diventati animali di compagnia. La metro Barberini è chiusa da 200 giorni! Se vi cade un volantino oggi lo ritrovano quelli del concerto del Primo Maggio! Questo è il caos che avete prodotto, caro Grillo. Neanche per un minuto abbiamo pensato che la Raggi potesse essere un Sindaco decente. Dal primo giorno, come Fratelli d’Italia, abbiamo fatto una opposizione fuori e dentro il palazzo. E la faremo fino all’ultimo giorno, finché non avremo liberato questa straordinaria città dalla miseria grillina. Perché Roma, la capitale d’Italia e d’Europa, del Mediterraneo, della cristianità, merita un sindaco alla sua altezza!”

“E faremo una opposizione dura, senza sconti, anche al governo rossogiallo. Perché questo è soprattutto un governo che ha un sacco di gradazioni di rosso, l’unica cosa gialla che hanno è il colore del mastice che hanno usato per incollarsi alla poltrona. Faremo una opposizione dura a questo governo nato per impedire agli italiani di fare quello che avrebbero voluto. Perché la democrazia per loro funziona così: o mi voti o non voti. O voti la sinistra o non puoi votare. (…) Sapete, qual è il primo provvedimento che hanno calendarizzato? Il primo provvedimento che hanno calendarizzato questi signori in Parlamento è la legge Boldrini – dichiara ancora la Meloni – per dare la cittadinanza automatica agli immigrati. Dicono che vogliono dare la cittadinanza ai ragazzi stranieri che studiano insieme ai nostri figli nelle nostre scuole, ma non è vero: la verità è che usano i bambini come scudi umani per regalare la cittadinanza a tutti! Perché questo è quello che prevede la legge Boldrini. Noi diciamo no, e abbiamo già raccolto centomila firme perché la cittadinanza italiana non si regala! Se vuoi essere cittadino italiano, lo devi volere, lo devi sudare, lo devi meritare. E quando la cittadinanza ti viene data si deve celebrare. Da noi funziona così: la cittadinanza non è un diritto, ma un premio per chi rispetta le nostre regole, le nostre leggi e la nostra identità. E lo voglio dire un’altra volta: se vi sentite offesi dal Crocifisso o dal presepe, beh non è qui che dovete vivere! Il mondo è grande, ed è pieno di Nazioni islamiche dove non incontrerete un Crocifisso perché i cristiani vengono perseguitati e le chiese rase al suolo. Ma qui noi difenderemo quei simboli, quelle chiese e difenderemo la nostra identità. Difenderemo Dio, la Patria e la famiglia, e fatevene una ragione”.

Poi sui temi internazionali la stoccata va al legame tra Turchia ed Europa: “Ci batteremo contro l’islamizzazione dell’Europa, perché non abbiamo alcuna intenzione di diventare un continente musulmano. Adesso tutti hanno scoperto che la Turchia di Erdogan è un problema. Ma va? Ricordo che quando dicevamo di essere contrari all’ingresso della Turchia in Europa qualcuno ci guardava come se fossimo noi il problema. Oggi tutti a fare le lacrime di coccodrillo. Ma dove eravate quando denunciavamo che in Turchia si sposano le bambine, dove eravate quando denunciavamo i tribunali islamici, dove eravate quando denunciavamo che la Turchia aveva inviato le sue navi militari per impedire all’ENI di utilizzare un suo giacimento al largo di Cipro? Eravate da un’altra parte perché anche allora eravamo solo noi a difendere la libertà”.

Poi tornano gli argomenti più caldi, la famiglia, il riconoscimento dei genitori, le tasse. “In Italia le tasse vanno diminuite, non aumentate. Ho letto – tanto per cambiare – una geniale dichiarazione di Di Maio che dice che, oggi in piazza, queste duecentomila persone ci stanno per difendere i grandi evasori. Poveretto, Di Maio. Noi vogliamo combattere la grande evasione, cioè quello che non intende fare questo governo. Se avete il coraggio, cari amici del governo, andate a combattere l’evasione delle grandi multinazionali, andate a combattere l’evasione dei giganti del web, andate a combattere l’evasione dei cinesi e degli extracomunitari, che evadono miliardi di euro senza dare un euro allo Stato italiano, invece di prendervela con le famiglie e con i bar. Adesso hanno messo il tetto al contante e dobbiamo pagare con il bancomat. Tra un po’ andremo a prelevare i nostri soldi al bancomat e il bancomat ci chiederà: ‘Perché vuoi 100 euro? Che ci devi fare?’. Ma fatti gli affari tuoi, sono i miei soldi, che ti frega che ci devo fare, guardone! Metodi staliniani e noi diciamo noi ai metodi staliniani!”