Emergenza rifiuti. Countdown per la Raggi: Roma ha solo 4 mesi per salvarsi

Quattro mesi per segnare la svolta, altrimenti per Roma sarà la fine… Il Ministro Costa cercherà di sostenere il Sindaco Raggi, chiedendo a Zingaretti di prorogare l’ordinanza fino al 31 gennaio 2020 però, secondo il Presidente della Regione Lazio e il suo Assessore all’Ambiente Valeriani, non può essere rinnovata per sempre.

Mercoledì prossimo, nel corso dell’ennesimo incontro, la Raggi dovrà dire dove e quali  impianti intende realizzare perché, in caso di mancanza di soluzioni strutturali, Roma sarà eternamente in crisi.

Sull’argomento si è espresso anche l’ex Sindaco Ignazio Marino, per spiegare che lui, dopo la chiusura di Malagrotta, aveva trovato una soluzione e basterebbe andarla a ripescare per risolvere il problema. Il suo piano prevedeva investimenti per una serie di impianti per i rifiuti umidi che li avrebbero trasformati in ricchezza. Inoltre esistono alcuni inceneritori di proprietà di Acea che avrebbero prodotto gas; si chiamano biodigestori e potrebbero essere sottoposti ad un ammodernamento e permetterebbero di smaltire gran parte dell’immondizia, quella che ora viene inviata ad altre regioni, con un enorme aggravo di costi. Resta da capire perché Marino non portò a termine a suo tempo questo progetto…

Intanto è boom di ricorsi contro la Tari; nel solo mese di settembre sono arrivati 500 reclami, che si aggiungono ai circa 2.000 già avviati nei mesi precedenti con l’aiuto del Codacons e di altre associazioni di cittadini.