Isola del Cinema. Al via la IV edizione di European Women Filmakers

L’Isola del Cinema è lieta di presentare la IV Edizione di European Women Filmakers, l’appuntamento cinematografico dedicato al cinema al femminile. Quest’anno i sei lungometraggi, tutti in lingua originale e sottotitolati in italiano, provengono da registe elvetiche. Il focus porterà ad affrontare tematiche legate all’immigrazione, ai diritti delle donne, alla storia, così come alle relazioni e difficoltà generazionali.

La rassegna internazionale EWF, realizzata quest’anno in collaborazione con l’Istituto Svizzero, rappresenta uno degli appuntamenti principali del festival L’Isola del Cinema, dedicato ogni anno ad un diverso paese europeo. I film saranno proiettati presso il Cinelab, a partire dal 17 di Luglio. La visione delle pellicole sarà preceduta da un corto animato Airport (2017), che aprirà la serata, per poi lasciare spazio ai capolavori delle autrici.

Si parte Mercoledì 17 Luglio con il pluripremiato film Female Pleasure (2018) di Barbara Miller, che sarà presente in Sala insieme alla Direttrice dell’Istituto Svizzero Joelle Comé, per un incontro con il pubblico prima della proiezione del film. Il lungometraggio, presentato alla “Semaine della critique” del Festival di Locarno nel 2018, è incentrato sull’autodeterminazione sessuale femminile racconta la storia di cinque donne di diverse religioni, unite da un sentimento comune: la voglia di opporsi al fanatismo religioso che demonizza la libertà sessuale femminile, e il desiderio di realizzazione di un mondo davvero laico e ipersessualizzato.

Il 24 Luglio sarà invece l’occasione per ammirare il capolavoro di Ursula MeierOndes de Choc – Journal de ma tête (2018). Il protagonista Benjamin Feller, prima di uccidere sua madre e suo padre, invia il suo diario segreto alla sua professoressa di francese, in cui confessa quello che farà. L’insegnante, interrogata dalle autorità, si domanda perché la sua passione per la letteratura non le abbia fatto comprendere l’angoscia che lo studente nascondeva in quella prosa febbrile.

A seguire, il 28 Luglio, verrà proiettato Le vent tourne (2018), lungometraggio dell’autrice Bettina Oberli, storia d’amore ambientata in un paesaggio rurale nel Giura, dove i protagonisti Pauline e Alex hanno realizzato il loro sogno: una vita autosufficiente in armonia con la natura. Ogni certezza viene meno quando Samuel, un ingegnere pragmatico e allegro, arriva alla fattoria per costruire una turbina eolica. Pauline si sente immediatamente attratta da lui e travolta da una tempesta che scompiglia la sua visione del mondo. Il film è stato presentato al Festival di Locarno 2018.

All’indomani della proiezione di Oberli, il 29 di Luglio, al Cinelab verrà proposta la proiezione gratuita del documentario d’animazione Chris the Swiss (2018) di Anja Kofmel. La regista racconta la storia, ambientata nella Croazia del 1992, di un giovane giornalista svizzero, assassinato durante la guerra e ritrovato morto, con indosso una divisa straniera.

Le ultime due serate saranno dedicate ad Avant la fin de l’été (2017) di Maryam Goormaghtigh, il 31 Luglio, e a Blue my Mind (2017) il film d’esordio di Lisa Brühlmann, che il 2 Agosto chiuderà la rassegna di cinema al femminile. Il primo, presentato anche al Festival di Cannes 2017, racconta la storia di un iraniano, Arash, che non trovandosi bene a Parigi, città in cui vive da anni, decide di tornare nel paese d’origine. Nella speranza di fargli cambiare idea, i suoi due amici lo trascinano in un ultimo viaggio attraverso la Francia d’estate.

Blue my Mind, invece, è stato presentato nella sezione Alice nella Città alla dodicesima Festa del Cinema di Roma, dove ha ricevuto il Premio Camera d’Oro Alice/Taodue. Il film racconta la storia di una quindicenne, Mia, che vive il dramma di trasferirsi a Zurigo con i genitori. La ragazza cerca conforto nel sesso e nelle droghe nella speranza di fermare quella sconvolgente trasformazione che sente espandersi e che invece prosegue inesorabile, facendola diventare quell’essere che per anni si è assopito dentro di lei, e che, pian piano, sta prendendo il sopravvento.