Il piano rom della Raggi? De Priamo-Rocca (FdI): “Un fallimento”

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Finalmente qualcosa si muove, innanzitutto, le dichiarazioni del Prefetto di Roma e del Viminale certificano il fallimento del piano rom della Raggi e del M5S, rendendo una fotografia più realistica della situazione. Sono quasi 300 tra campi regolari e mini insediamenti abusivi, con una popolazione rom ampiamente sottostimata, poiché era irrealistico pensare che ci fossero solo i 4500 rom censiti, i numeri reali sono almeno il triplo”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Andrea De Priamo, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea Capitolina, e Federico Rocca, Responsabile del Dipartimento regionale sicurezza di Fratelli d’Italia.

“Noi tutto questo lo denunciamo e lo evidenziamo da anni ma l’Amministrazione Raggi ha sempre negato, tant’è che, con motivazioni fantasiose e lontane dalla realtà, bocciarono nel 2016 la nostra proposta di delibera d’iniziativa popolare con la quale indicavamo un percorso chiaro e fattibile. Bocciarono la nostra proposta perché avevano nel cassetto il loro piano rom, tanto per capirci quello basato sul mental coach, il contributo per l’affitto, i soldi per tornare in patria o aprire un’impresa, tutta aria fritta. Abbiamo perso tre anni di tempo e la situazione è anche peggiorata. Ora il Prefetto di Roma certifica che avevamo ragione, come prima cosa si ammette l’immobilismo del Campidoglio e si prende atto che bisogna fare un vero censimento e procedere con gli sgomberi”.

“Del resto basterebbe applicare le leggi vigenti per ridurre di 2/3 la popolazione rom presente sul territorio di Roma, noi continuiamo a chiederlo – concludono De Priamo e Rocca – e continueremo la nostra azione di denuncia e di proposta,  nella speranza che quanto prima si possa portare in una condizione di accettabilità e legalità la presenza di rom, sinti e camminanti nella Capitale”.