Villa Ada. Holljwer Paolo: “Numerose irregolarità perpetrate dall’Arci”

“Mi sono recato a Villa Ada, dopo le innumerevoli segnalazioni ed esposti dei cittadini esasperati dal mancato rispetto delle regole, documentando tutte le irregolarità perpetrate dall’Arci all’interno della manifestazione Villa Ada Roma incontra il mondo, patrocinata dal Comune di Roma all’interno dell’Estate romana”. Inizia così il post su Facebook di Holljwer Paolo, Consigliere FdI del Municipio II di Roma.

Dopo averlo letto, lo abbiamo contattato per capire meglio la situazione ed avere un quadro completo di quello che, stando alla sua testimonianza, non va all’interno di questo evento.

Quali irregolarità ha riscontrato?

“La violazione delle indicazioni amministrative emanate nel bando per l’Estate romana, che prevede la chiusura delle manifestazioni alle ore 02:00. Quando ero li, alle 02:30, continuava ad entrare gente violando palesemente le norme” 

Mentre era li, come ha scritto nel suo post, qualcuno le ha dato del fascista… Cosa è accaduto?

“Dopo aver filmato le irregolarità, mentre mi avviavo all’uscita per chiamare la Polizia locale e chiederne l’intervento, sono stato fermato con fare minaccioso dagli organizzatori che mi chiedevano chi fossi e perché stavo filmando. Dopo essermi qualificato come Consigliere di Fratelli d’Italia del Municipio II, sono stato apostrofato come ‘fascista di merda’, mi è stato detto che non potevo parlare e che non sarebbe finita lì… Parole gravi, specie se pronunciate da esponenti del direttivo dell’Arci”

I due elementi forse più pesanti di cui ha dato riscontro su Facebook sono la distribuzione di alcolici e il mancato rispetto degli orari di chiusura…

“Gli elementi amministrativamente più gravi sono le due cose che ha indicato ed aggiungo anche che è assurdo che l’Amministrazione capitolina conceda il patrocinio all’evento a chi viola palesemente le norme che la stessa Amministrazione ha emanato”

Ha scritto che erano presenti stand delle associazioni Baobab e Mediterranea…

“Trovo assurdo che all’interno della manifestazione patrocinata, lo ripeto, dal Comune di Roma, possano essere presenti lo stand di Mediterranea, nel quale si pubblicizzano e si raccolgono fondi per le attività della Ong protagonista nei giorni scorsi dell’entrata in porto senza autorizzazione – azione che probabilmente porterà l’equipaggio ad essere indagato e la barca ad essere sequestrata – , e stand gastronomici che si rifanno a nome di una Associazione che da anni occupa abusivamente spazi pubblici per gestire i flussi migratori”.