L’amore per gli animali spiegato da Ilaria David: “L’abbandono è una piaga e va denunciato”

C’è chi li abbandona in strada, stanco di prendersene cura, chi dopo un incidente li lascia tramortiti sul ciglio della strada, c’è anche chi li maltratta… Ma, per fortuna, c’è chi se ne prende cura. Gli animali, soprattutto quelli domestici, sono spesso protagonisti involontari di spiacevoli episodi.

A volte, quando questi si verificano, i soccorsi arrivano quando ormai è troppo tardi ma, altrettanto spesso, questi soccorsi salvano loro la vita e trovano loro una nuova famiglia. I volontari impegnati in queste attività sono molti.

Ilaria David è una di loro. Da sempre attenta al primo soccorso e alla cura di ogni genere di animali. Cani, gatti, agnelli, galline, di tutto. Sempre con la stessa dedizione e passione.

Ciao Ilaria, quanto è complicato oggi essere un volontario?

“Parecchio. Ma se si ha quella che definisco più una ‘vocazione’ che una ‘passione’, non è possibile farne a meno. Si starebbe molto peggio a ‘girarsi dall’altra parte’ – come tanti, tra parenti ed amici ci consigliano – . Un vero volontario, ad esempio, non finisce mai di esserlo, neppure quando esce dal canile e magari sta andando ad un appuntamento importante: se passando per strada, ad esempio, incontra un cane o un gatto in difficoltà, chiaramente ferito o che si è perso, non può proprio esimersi dal fermarsi e portarlo al sicuro. Nel frattempo, che si trovi un nuovo o vecchio proprietario, è per lui imprescindibile essere certo di avere tolto l’animale dalla strada. Essere volontario è, quindi, ancora più complicato di fronte al menefreghismo, all’ignoranza e soprattutto all’opportunismo di certe persone. E’ bene ricordare che il volontario non prende nessuno stipendio per quello che fa, né riceve alcun aiuto economico e spesso, per pagare le spese veterinarie ad animali anche fino a poco prima del tutto sconosciuti rinuncia alle uscite serali, ai divertimenti, alle vacanze… C’è anche chi se ne approfitta e, per esempio, pur incontrando un cucciolo per strada, se ne lavano le mani, chiamando il volontario ed addossando a lui tutte le incombenze necessarie, come se il volontario fosse “obbligato” o pagato da qualcuno anche per i loro incontri. In fondo, basterebbe che ognuno facesse il suo ed il carico di un volontario diminuirebbe notevolmente”

Collabori con molte associazioni, due su tutte LAV, Amici di Fido, tutte dedite alla cura e al soccorso degli animali. Cosa fai di preciso insieme ai tuoi colleghi?

“A seconda dell’associazione con cui si decide di collaborare il compito è diverso. Fermo restando il ‘dovere’ che rimane sempre di aiutare tutti gli animali che si incontrano… Con la LAV, che è un’associazione a livello nazionale, di sicuro un’istituzione nel panorama esistendo da oltre 40 anni, la collaborazione consiste nel divulgare il più possibile le campagne di sensibilizzazione ad esempio contro l’uso di animali nei circhi, nella vivisezione, etc… Spesso ci viene chiesto di dare una mano in quei banchetti che vedete per strada che raccolgono firme, divulgano opuscoli informativi o, come accade sempre nelle settimane prima di Pasqua, vendono le uova di cioccolata per vegani per raccogliere fondi per una causa attiva, ad esempio l’inserimento ed il sostentamento in aree protette di babbuini salvati dalla vivisezione. Con Amici di Fido, invece, che è la classica associazione che opera in un canile, si cerca il più possibile di portare in passeggiata i cani reclusi, di abituarli alla vicinanza dell’uomo in modo che siano pronti alla adozione, cercando di farli conoscere all’esterno il più possibile, in modo che qualcuno possa adottarli.

Parliamo del canile/gattile Vallegrande che si trova sulla Braccianese. In che modo date asilo e soccorso agli animali?

“E’ una enorme struttura, circondata dal verde, che si trova a Roma Nord, sulla Braccianese, a pochissimi minuti da La Storta. È un canile convenzionato sia con il Comune di Roma, sia con altri comuni limitrofi ed ospita più di 400 cani e 300 gatti. Per fortuna dei cani e gatti presenti, ci sono varie e diverse associazioni di volontari che operano al suo interno, con più di cento volontari che ricoprono diversi ruoli, cercando, ad esempio, di far uscire in passeggiata tutti i cani presenti almeno due volte a settimana e, come detto sopra, di dar loro più visibilità possibile per incentivarne l’adozione”

Uno dei temi – purtroppo – ricorrenti in estate è quello dell’abbandono. Secondo te questo fenomeno a cosa è dovuto? Quali sono i trend? (spiega se è in aumento o in diminuzione e perché)

“Il fenomeno dell’abbandono, anche se odiato ed osteggiato da moltissimi come si può vedere nelle sempre più diffuse campagne pubblicitarie, purtroppo è e resterà un fenomeno sempre presente perché legato all’irresponsabilità umana, all’egoismo, al carattere anaffettivo di certi individui. Soprattutto d’estate, quando la gente sente il bisogno di staccare, cambiare aria o fare le vacanze, purtroppo, ancora a molti l’abbandono appare come la via più semplice, magari auto-assolvendosi perché ‘sicuri’ di ritrovare l’animale appena tornati dalle ferie! Occorre quindi continuare ad insistere sul fatto che si tratta di un vero e proprio reato, e non farla passare liscia se ci si accorge che un nostro conoscente ha fatto questa scelta”

Qual è il tuo più grande desiderio: cosa vorresti regalare a ciascuno degli animali di cui ti occupi?

“In questo periodo mi sto dedicando moltissimo ad aiutare anche gli amici siciliani che si trovano a dover combattere anche contro l’abitudine molto diffusa dell’avvelenamento dei cani randagi o abbandonati. Mi piacerebbe moltissimo dare una possibilità in più anche a tutti i cani del Sud e, sebbene pochi alla volta, con le poche possibilità a mia disposizione, sto cercando di far venire a Roma anche cuccioli siciliani in cerca di casa, prima che siano messi in canili dove magari non ci sono volontari oppure lasciati in strada a vivere tra zecche e parassiti, rischiando ogni giorno l’avvelenamento o di essere sbranati da altri cani randagi. Colgo quindi l’occasione, di invitare chi mi legge a contattarmi senza indugio se interessato ad adottare cuccioli e cani siciliani o, in generale, se interessati ad adottare un cane o gatto di qualsiasi colore o età già presenti in canile/gattile di Roma Nord. Come la cucciola di tre mesi che è con me in questa foto!”